
Cento anni della nascita di Tina Merlin
1926 -2026
Quest’anno ricorre il centenario della nascita a Trichiana di Tina Merlin.
L’Associazione culturale che ne porta il nome in collaborazione con il Comune di Borgo Valbelluna ha programmato alcune iniziative per ricordare Tina Merlin:
sabato 31 ottobre
A Perdifiato – Ritratto in piedi di Tina Merlin» ripercorre la biografia da Tina bambina a Tina giornalista degli anni ’60.
C’è una forza vitale che percorre tutta la vita e l’opera della Merlin ed è motore di questo lavoro teatrale; è forza che arriva diritta al cuore e fa luce. A partire dall’intreccio che la tiene unita alla vita di un’altra donna, sua madre, segnata da un destino crudele e rassegnata.Il racconto teatrale comincia proprio da qui.
Tina Merlin si racconta alla madre, in una narrazione che rievoca il passato, fino allo scoppio della guerra e alla presa di coscienza politica con la scelta partigiana.
Emerge da questa memoria appassionata, che Patricia Zanco mette in scena con grande tensione emotiva, un’antica oralità, una sapienza femminile distillata nei secoli, un’opera di civiltà che le nostre madri hanno compiuto giorno dopo giorno per rendere abitabili le case e più umana la vita. Uno spettacolo teatrale che racconta la passione di una donna verso il giornalismo, professione svolto con impegno e senso etico non comuni. Ha saputo raccontare la complessità degli eventi con un unico obiettivo: arrivare a svelare sempre ogni possibilità di verità.
La prossima iniziativa
– Trichiana – Borgo Valbelluna, dal 14 novembre:
“Tina Merlin. Nel paesaggio tra fragilità e forza della natura”,
mostra di opere grafiche e pittoriche di Graziella Da Gioz
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la presidente Adriana Lotto racconta Tina Merlin
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Questo è il sito ufficiale dell’ Associazione fondata a Belluno dal 29 novembre 1992 che porta il nome di Tina Merlin, voluta dai suoi amici ed estimatori con la famiglia.
“Oggi tuttavia non si può soltanto piangere, è tempo di imparare qualcosa”. Questa frase, scritta il 10 ottobre 1963, all’indomani del disastro del Vajont che Tina Merlin aveva cercato, come poteva e sapeva, di impedire, riassume bene il motivo d’essere dell’associazione culturale che ne porta il nome, e che è stata fondata da un gruppo di suoi amici ed estimatori nel novembre 1992, poco tempo dopo la sua scomparsa. L’associazione vuole dunque continuare la ricerca e l’impegno di Tina, soprattutto sui temi dei diritti civili, della giustizia sociale, della condizione femminile. Questioni sulle quali ella aveva maturato la sua riflessione fin dai tempi della Resistenza.
L’associazione ha così promosso, in questi anni, con la pubblicazione delle sue opere, il dibattito attorno a temi importanti, quali lo sfruttamento delle risorse naturali, in particolare dell’acqua, e i limiti dello sviluppo. Nasce da qui l’impegno dell’associazione nella “battaglia per il Piave”, contro lo sfruttamento indiscriminato della montagna che ha impoverito fiumi e torrenti, modificando l’ambiente e il paesaggio, e per il diritto all’autogoverno delle comunità locali. In un’epoca in cui si fanno indistinti i confini tra il giusto e l’ingiusto, il civile e l’incivile, e su tutto si stende un velo di facile giustificazionismo, storico e personale collettivo e individuale, per scelte che furono diametralmente opposte, l’associazione intende con la sua opera ribadire valori e punti di riferimento per interpretare il nostro vivere sociale.
Indirizzo: Via Brigata Marche, 3/B 32100 Belluno
Contatti: ass.tinamerlin@gmail.com
Presidenza: adrianalotto91@gmail.com
Webmaster: marta.bertolissi@gmail.com

Tina Merlin, staffetta del battiglione Manara, brigata Settimo Alpini.
